LA SETTIMANA DELLA CULTURA SCIENTIFICA e TECNOLOGICA a.s. 2003-04

  2003/04

i.t.i.P.   “L. Bucci"
Faenza
 

per informazioni : lalberghi@racine.ra.it

 ONDE SU CORDA
 

Cosa fare

 

            Si mette in funzione il motorino che si trova ad una estremità della fune e che la fa vibrare.

Si aziona lo strobo-flash, cercando la frequenza giusta, in modo da visualizzare la fune in vibrazione come se fosse ferma.  

 

Cosa osservare

 

            La vibrazione trasversale di una estremità della fune genera un’onda che si propaga lungo la fune stessa. Poiché l’altra estremità della fune è bloccata, ha luogo una riflessione dell’onda. L’onda riflessa si propaga, sfasata,  in senso opposto sulla fune, sovrapponendosi alla precedente e generando una “onda stazionaria”.

Se la frequenza del flash è opportuna, si osserva il profilo della fune come se fosse ferma e la posizione dei “ventri” e dei “nodi” dell’onda stazionaria.  

 

 

Osservazioni e commenti

  

1- Il numero dei ventri e dei nodi che si producono dipende dalla lunghezza della fune,  dalle sue caratteristiche fisiche, e dalla frequenza della vibrazione.

 

2- Può risultare difficoltoso trovare la frequenza giusta dello stroboscopio per osservare la fune come se fosse ferma: occorre aumentare gradualmente la frequenza dello strobo-flash fino a fermare l’immagine. Se si usano frequenze troppo alte, l’immagine viene fermata, ma il profilo della corda si “sdoppia”.

 

3- E’ interessante osservare che le vibrazioni delle corde di uno strumento musicale avvengono proprio in questo modo.  

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